5.Ipotesi a favore dell’esistenza di Nibiru

Zecharia Sitchin: lo studioso nel suo libro “The 12th Planet- Il Pianeta degli dei” interpreta un sigillo babilonese del III millennio a.C. in cui viene raffigurato il sistema solare costituito dal Sole e da altri undici pianeti. Si sa che il nostro sistema solare è costituito da nove pianeti ma in questo sigillo oltre alla luna, considerata un pianeta, appare un undicesimo corpo. Secondo Sitchin si tratta di Nubiru, membro della famiglia solare, ancora sconosciuto e catturato dal sistema solare in un periodo imprecisato. L’effettiva esistenza di questo pianeta indipendentemente dal ritenere se sia abitato o no, ha trovato conferma nelle ultime scoperte astronomiche.

Il 27 settembre 1999 la BBC divulgò l’esito del lavoro di un team di ricerca anglo-americano che aveva rivelato la deviazione della sonda Pioneer 10 per la forza gravitazionale di un oggetto sconosciuto, situato all’esterno del sistema solare. Un mese dopo la BBC ha lanciato un’altra notizia, secondo la quale un astronomo britannico aveva scoperto un nuovo pianeta che orbita intorno al Sole (presumibilmente un suo gemello mai accesosi), nato altrove che ha vagabondato nella galassia per poi essere attratto dal nostro sistema planetario.

Murray: lo studioso inglese, analizzando le orbite di 13 comete ha individuato il segno rivelatore di un unico oggetto gigante che le ha deviate tutte nelle loro attuali orbite. Murray suggerisce inoltre che questo pianeta invisibile sia diverse volte più grande di Giove e che impiegherebbe quasi 6 milioni di anni per orbitare intorno al sole da cui dista 4.800 km.

Luis Alvarez: il professore dell’università di Berkeley propone la teoria “Nemesis” nel 1983, secondo la quale i dinosauri si estinsero a causa di un gigantesco meteorite che impattò con la terra. Contemporaneamente altri ricercatori suggerirono che le estinzioni di massa erano avvenute ad intervalli regolari ogni 25 milioni di anni.

Richard A. Muller: l’allievo di Alvarez fu il primo ad ipotizzare che questi “bombardamenti” fossero causati da un corpo celeste che, ad intervalli regolari, penetra nel sistema solare generando il caos. Nemesis, nome dato a questo corpo celeste, sarebbe, pertanto, un compagno del Sole, cioè una nana rossa ancora da scoprire che farebbe del nostro sistema solare un sistema binario. Questa nana rossa, orbitando intorno al Sole, spinge verso il centro del nostro sistema le rocce presenti nella fascia di asteroidi, nota come Nube di Hotz. Le notizie a riguardo sono andate accumulandosi nel tempo portando sempre più prove a conferma della sua esistenza e alla possibilità che i Sumeri ne fossero già a conoscenza.

Ipotesi contrarie

Secondo eminenti autori, emeriti sconosciuti, basandosi su profezie maya e sumere esiste un decimo pianeta nel sistema solare che lo attraversa ogni 3.600, 22.600, N anni, a differenze della pubblicazione di turno e dell’opportunità del periodo. Questa sarebbe una specie di anti-terra, un pianeta scuro ed invisibile ai telescopi, non come gli asteroidi che brillano, e che dunque resterebbe nascosto fino all’ultimo momento, ovvero quando il passaggio vicino alla Terra sarebbe calcolabile in un paio di anni, per non dire mesi o settimane! Il passaggio del pianeta determinerebbe terremoti, eruzioni, esplosioni vulcaniche e tsunami che sconvolgerebbero il clima terrestre e metterebbero in ginocchio l’umanità. In più, per avvalorare la tesi del complotto sulle isole Svalbard, la Bill & Melinda Gates Foundation, la Rockefeller Foundation, il governo USA e la UE, oltre che il governo Norvegese, stanno costruendo un’enorme banca dati che conterrà i semi di quasi tutte le specie vegetali del mondo. Che coincidenza!

Nibiru e Zecharia Sirchin

A parlare del famigerato decimo pianeta fu Zecharia Sirchin, autoproclamatosi esperto di accadico, che traducendo alcuni geroglifici sumeri ne avrebbe dedotto l’esistenza. Secondo la sua narrazione una civiltà aliena, gli Anunnaki, residenti su Nibiru, avrebbero scoperto l’esistenza di un pianeta ricco di oro nel momento in cui il loro mondo sarebbe passato vicino alla Terra, avrebbero organizzato una spedizione interstellare e sarebbero arrivati sul nostro pianeta, operando modifiche genetiche sugli ominidi avrebbero creato la razza umana perché scavasse per loro il prezioso materiale. Siccome ogni storia ben inventata si fonda su elementi veritieri, Anunnaki e Nibiru esistono veramente negli scritti sumeri, come riportato in “The Sumerian King List”, di Thorkild Jacobsen del 1939, per quanto non si tratti di altro che di divinità locali dove Nibiru è il loro Olimpo.

Ma torniamo al pianeta X, Nibiru. Siccome pare che le leggi della fisica funzionino ancora, la terza legge di Keplero ci permette di collegare l’orbita di un pianeta al suo periodo rispetto ad un determinato sistema planetario. In poche parole, il rapporto del cubo del periodo sul quadrato del semiasse maggiore dell’orbita è identico per tutti i pianeti del nostro sistema solare. Conoscendo quelli della Terra e conoscendo il periodo di Nibiru possiamo, tramite alcuni banali calcoli, ottenere che la distanza dal Sole dovrebbe oscillare dai 4.5 miliardi di chilometri, più o meno la distanza di Nettuno, a 66 miliardi di km.
Facendo qualche altro calcolo si ottiene facilmente che il periodo di vicinanza utile alla Terra sarebbe di circa 90 anni, ergo la supposta civiltà di Sirchin avrebbe avuto, circa 3.600 anni fa, quel tempo utile per attuare su il loro progetto di colonizzazione e ideare una modifica genetica e raggiungere la Terra.

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