4.Le profezie

LA FINE DEL MONDO

La Biblioteca Vaticana conserva ancora oggi un libro, la cui origine è sconosciuta, dove si trovano alcune inscrizioni, non ben identificate, che fanno pensare che si possa trattare di un testo proibito. Non si sa se Nostradamus abbia qualcosa a che fare con questo libro perduto, ma sappiamo che ci pone molti quesiti e nessuna certezza. Le ultime 7 immagini del manoscritto infatti evocano la fine del mondo, motivo per il quale questo libro non è stato divulgato. Gli studiosi di Nostradamus si concentrano sulla prima della sette, in cui appare il Sole in posizione prominente ad affermare la sua importanza per la datazione dell’apocalisse. Nelle due immagini successive troviamo rappresentate l’importanza della costellazione dell’Ofiuco. In entrambe le inscrizioni ricorre il simbolo della ruota a otto raggi, ma che cosa simboleggia la ruota? Nella costellazione di Ofiuco, tra la punta del Sagittario e la coda dello Scorpione troviamo il centro della galassia. Se tracciamo una linea che passa per il centro della galassia che ne raggiunge le estremità, e un’altra che parte dal centro dell’equatore celeste, otteniamo la croce divina. Se tracciamo inoltre una linea che parte dagli angoli dell’equinozio e del solstizio terrestri otteniamo la croce mondana, quando queste due croci si allineano formano otto raggi. Questo allineamento avviene ogni tredicimila anni, l’ultima volta si sono allineate nell’ 11.000 a.C., quindi il fenomeno sta per capitare di nuovo. Le inscrizioni rappresentano anche il momento preciso in cui avverrà l’allineamento. Nell’inscrizione sono presenti tre eclissi solari e una di Luna, se collochiamo nel tempo queste eclissi otteniamo un periodo di venti anni: dal 1992 al 2012. Dal punto di vista astronomico, molte culture antiche e moderne considerano il 2012 un anno di fondamentale importanza, poiché avverrà l’allineamento del Sole al centro della galassia, in particolare i Maya, che stabilirono quella data come la fine del loro calendario. Si pensa che l’allineamento dei due corpi celesti porterà ad un periodo di grave crisi, molti credono che a breve resteremo senza petrolio, né armi, ma soprattutto senza cibo, acqua potabile e aria. Nelle iscrizioni troviamo un’arca, che simbolizza l’intervento divino, ma questa volta non verrà utilizzata l’acqua, bensì il fuoco. Ma chi potrà salvarci da tutto ciò?

Probabilmente questi sono solo avvertimenti, ovvero ci mostrano quello che accadrà se non facciamo qualcosa in fretta, se qualcosa non cambierà. Il tempo sta per terminare, a confermarcelo non sono solo queste iscrizioni ma gli avvenimenti che si sono succeduti sulla terra negli ultimi anni. Il messaggio che Nostradamus ci ha voluto dare scrivendo le sue profezie è che abbiamo ancora una scelta, una possibilità: diventare il nostro destino, diventare ciò che siamo veramente, ma se non lo facciamo perderemo tutto. Il futuro è sempre il risultato del presente, noi infatti siamo parte del presente, in questo modo siamo in grado di poter cambiare il futuro qualora vogliamo. Così ci troviamo davanti a un bivio, o la conoscenza o la distruzione, la fine di tutto, o la rinascita o la devastazione, la luce o il buio, l’innalzamento dello spirito o l’estinzione ma saremo noi a scrivere l’ultima pagina del grande libro della storia.

Nostradamus

L’ultimo libro di Nostradamus, di recentissima scoperta, è stato analizzato e contiene diverse tavole illustrate con disegni enigmatici che secondo gli esperti puntato alla fatidica data 2012.

I suoi disegni vertono sull’allineamento del nostro sistema solare con il centro della galassia, fenomeno che avviene ogni 13.000 anni circa , questa data, l’11.000 prima di Cristo, l’abbiamo già incontrata moltissime volte: quando si parlava delle glaciazioni, l’ultima proprio conclusasi inspiegabilmente intorno a quel periodo e poi quando si parlava di Platone che data la scomparsa di Atlantide nello stesso periodo.

Ci sono moltissime altre coincidenze: l’erosione della Sfinge causata dall’acqua e gli allineamenti delle piramidi, solo per citarne alcuni, gli allineamenti dell’Angkor Wat. Tutti hanno come periodo di datazione l’11.000 a.C.

Ora ci arriva questa ulteriore conferma, si ripropone la teoria che ciclicamente qualcosa accade sulla nostra terra. Lo confermano i carotaggi che ci manifestano repentine estinzioni di massa, lo confermano le antichissime popolazioni come i Maya e gli Egizi , antico retaggio di una civiltà forse perduta e sconosciuta.

Anche lo Staff di Nibiru2012, creatosi appositamente, continua la sua ricerca per verificare se queste teorie diverranno realtà.
Continuano il loro lavoro alla ricerca di qualche verità che possa aiutare a capire.

Leonardo da Vinci

Leonardo Da Vinci, oltre alle sue spettacolari opere artistiche, ai suoi progetti prodigiosi e ai suoi scritti tanto cari a Bill Gates, ci ha lasciato un esiguo numero di profezie sottoforma di sentenze ed aforismi. Quella che ci interessa è questa:
“Vedrassi tutti li elementi insieme misti trascorrere con gran revoluzione ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e [...] dalle parti meridionali inverso il freddo settentrione, [...] dall’oriente inverso occidente e poi precisa che gli uomini, come le piante e ogni altro elemento «scambieranno emisferio immediate».” Non abbiamo alcuna indicazione che ci permetta di stabilire quando Leonardo prevede che tutto questo si possa avverare, è certo però che ritiene questi avvenimenti sconvolgenti, tanto che li pone a seguito di una serie di descrizioni apocalittiche. Le sentenze che seguono non vanno interpretate alla lettera ma devono essere considerate una conferma del fatto che Leonardo ci sta parlando di un avvenimento catastrofico che segnerà la storia dell’umanità.
Ecco cosa scrive ancora Leonardo:
“Molti morti si moveran con furia e piglieranno e legheranno i vivi [...] vedrassi i morti portare i vivi in diverse parti [...] vedrassi le piante rimanere sanza foglie e i fiumi fermare i loro corsi [...] e li alberi e li arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere [...] li animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque [...] alla fine la terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni, e le pietre si convertiranno in cenere.
Tutto questo dunque accadrà in concomitanza con l’inversione del campo magnetico terrestre, cui Leonardo fa riferimento abbastanza chiaramente, nonostante non possedesse le conoscenze attuali sulla natura del nostro pianeta. Un evento di questa portata, repentino com’è descritto nelle sentenze citate, potrebbe essere causato dall’incontro ravvicinato con un pianeta delle dimensioni del Pianeta X.

Giordano Bruno.

Anche Giordano Bruno si riferiva ad avvenimenti sconvolgenti: “Quando i tempi saranno maturi, l’egoismo e il denaro regneranno sovrani [...] si vedranno santi e madonne dappertutto, miracoli e avvenimenti straordinari e ruote di fuoco nel cielo [...] magia, astrologia, alchimia e satanismo coinvolgeranno molte persone. Satana sarà presente sulla terra e ingannerà molti. E molti saranno coloro che lo seguiranno. E molti saranno coloro che sentiranno la sua presenza. La veste di Satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di esseri provenienti dal cosmo [...] perchè la Terra è solamente un granello di sabbia, nella progressione infinita dell’universo. In quei giorni si saprà finalmente che cosa significhi l’accartocciarsi del cielo. E un sole nero, nello spazio, inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno al sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l’uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine. E l’uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprio quando l’uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di Sodoma e Gomorra.”

PROFEZIE BIBLICHE/testi della tradizione cristiana:

Gli oracoli sibillini sono testi apocrifi giudaico – ellenici del II secolo d. C., in cui si ampliano le profezie bibliche dei libri dell’Apocalisse:

“Un grande segno Iddio allora darà. Simile proprio / a una croce splendente rifulgerà una stella, sfavillando / e molto lucendo giù dal raggiante cielo, e non per / brevi giornate. Dal cielo manifesterà la croce dei vittoriosi, / per la quale essi si battono. Verrà allora il tempo / del grande festivo sentiero del trionfo verso la città celeste.”

In queste righe risulta molto chiaro il riferimento all’apparizione di un oggetto luminoso nel cielo, il cui avvicinamento sarà piuttosto lento, dal momento che per parecchi giorni sarà possibile osservare questo fenomeno. La croce apparirà “giù dal raggiante cielo”, cioè a Sud.

“Nel cielo ricco di stelle tutti gli astri in pieno giorno / si mostreranno, insieme con i due luminari, / nel rapido ed improvviso precipitare del tempo… / un’ottenebrante, densa notte coprirà il disco / infinito della Terra… Allora una fiumana potente di / ardente fiamma fluirà dal cielo e annienterà la / creazione regale… La Luna e il fulgente Sole in uno / si fondono, e tutto si fa deserto e desolazione. / Dal cielo precipitano nell’oceano le stelle… / E tutta l’aria sarà scossa, si riempirà di angeli / e faranno guerra tra loro per l’intera giornata.”

In questo brano vengono descritti mutamenti atmosferici di incredibile portata. Il rallentamento del moto del nostro pianeta comporterà una lunga notte nell’emisfero oscurato e un’illuminazione continua ed intensa dall’altra parte del pianeta. In seguito avverrà lo slittamento repentino dell’asse di rotazione terrestre comporterà lo spostamento apparente di tutti i corpi celesti e si avrà l’impressione che le stelle vadano ad inabissarsi nell’oceano.

Profezie del monaco Basilio:

“Dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il Sole, e gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell’Africa regnerà il ghiaccio”. Il monaco Basilio fu un profeta russo vissuto all’epoca di Pietro I° il Grande. Basilio rinunciò a famiglia e carriera per rinchiudersi nel convento ortodosso di Kalnin. Ebbe delle visioni del futuro, che scrisse in prosa e molte si sono già avverate:

“Quando il Mille si aggiungerà al Mille, gli uomini voleranno e le immagini di quello che succede a Mosca si potranno vedere allo stesso tempo a Kiev e a Costantinopoli”. “Quando il secondo millennio del cristianesimo sarà prossimo alla fine, .. sangue e lacrime bagneranno la terra dei popoli slavi”.

Come poteva sapere Basilio che negli anni ‘90 sarebbe avvenuta una guerra fratricida tra Serbi e Croati?

“sarà ancora guerra, tutto avverrà quando il mondo intero festeggerà la pace”. .. Quando la misura sarà colma – afferma il monaco – giungerà un personaggio chiamato enigmaticamente l’uomo di Colosse. “Sarà un uomo inviato da Dio per unire i frammenti del mondo e aprire le porte d’un tempo nuovo… Egli sarà l’avanguardia del Governo Universale”. Chi è l’uomo di Colosse? Il Governo Universale in questione è forse il “New World Order”?

Risultano incredibilmente precise le profezie sull’inquinamento e il degrado ambientale: “Alla fine del millennio un prato verde non lordato dall’uomo e una pianta non avvelenata saranno una rarità. L’uomo sarà attorniato da cibo e da acque, ma morirà di fame e sete, perché l’erba che vedrà crescere e il frutto che vedrà maturare saranno veleno [OGM?], come pure l’aria che respira. .. All’uomo era stata affidata la Terra affinché la custodisse come un tesoro del creato: invece, quando le macchine voleranno come uccelli e l’uomo ucciderà l’uomo con i raggi del Sole, essa sarà uno straccio sporco e lacero”.

“Montagne invisibili passeranno nel cielo, e quando una di queste si vedrà, mancherà il tempo della preghiera. Sentirete allora il pianto di mille madri, perché mille uomini saranno schiacciati dalla montagna. .. Arriverà un giorno nel quale troverete il mar Nero sugli Urali e il mar Caspio sulle alture del Volga, perché tutto verrà mutato. All’uomo verrà consegnata una Terra arata pronta per la semina, in cui sarebbe follia cercare Mosca, San Pietroburgo o Kiev. Dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il Sole, e gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell’Africa regnerà il ghiaccio”.

Basilio quindi scrive che quando tutto sarà passato, “i popoli della Terra saranno veramente fratelli, i superstiti scenderanno dai monti e si abbracceranno, perché il nuovo alito di vita non verrà dai mari, ma dai monti”.

È interessante sottolineare che i disastri non sono mandati dall’Eterno per punire l’uomo, ma per “ridisegnare la Terra distrutta dall’uomo.”, cui Basilio annuncia: “Piccolo uomo del duemila, non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo: il tuo sforzo è inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell’Eterno. Sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara”.

Don Giovanni Bosco.

Secondo una profezia di Don Giovanni Bosco (1815-1888):

“ sul futuro dell’umanità, il “peccato avrà fine” quando apparirà “un sole così luminoso quale non fu mai”… “L’iride di pace” sarebbe apparsa sulla Terra prima che “nel mese dei fiori”, cioè maggio, la luna concluda un intero ciclo. Ciò significa che nello stesso mese devono esserci due pleniluni o due noviluni. Il prossimo evento di questo tipo avverrà nel maggio 2003, che conterà due noviluni, uno nel primo giorno del mese ed uno nel trentesimo.

Lascia un Commento