Si è discusso fino a poco tempo fa circa l’esistenza di un’onda galattica che ciclicamente viene emanata dal nostro centro galattico. Questa esplosione causerà l’aumento dell’attività solare che innescherà un cambiamento climatico globale: gli effetti si stanno già verificando da qualche tempo. Antichi popoli che hanno vissuto questi cataclismi, ce li narrano nei loro miti. Molti bunker sono in costruzione nell’Est Europeo per cercare di mettere in salvo le persone che sono a conoscenza dell’imminente catastrofe.
Inversione dei poli
Secondo la previsione, Nibiru si avvicinerà alla terra nel 2012, alterando il campo magnetico circostante. Gli studi condotti sul paleomagnetismo, che riguarda l’analisi del magnetismo delle rocce, di cui abbiamo traccia da milioni di anni, hanno dimostrato che sulla Terra si sono alternati periodi di polarità normali con periodi di polarità inversa, tali periodi si chiamano epoche magnetiche. Le rocce contengono minerali magnetici, le cui particelle durante il raffreddamento si orientano secondo il magnetismo terrestre, perciò, analizzando gli strati di lava depositati e raffreddati in epoche diverse è stato possibile stabilire l’andamento del campo magnetico della Terra durante il tempo. Tra gli studiosi, c’è chi crede che queste epoche siano direttamente legate alla glaciazione, in tal caso ci troviamo di fronte alla peggiore delle ipotesi. Come conseguenza della rotazione della Terra sul proprio asse, essa si fermerà per 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso contrario, con l’inversione dei poli magnetici. Questo momento darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite.
Ciò spiegherebbe l’idea che molti hanno riguardo l’alternarsi dei poli magnetici, ovvero un metronomo per stabilire i cicli della civiltà umana: la nascita, il suo sviluppo, l’estinzione e la rigenerazione. Tuttavia sono ancora molti i misteri a riguardo.
Da queste ricerche è nato un gruppo di studiosi che hanno l’intenzione di preservare un piccolo numero di persone in rappresentanza dell’umanità.
Conseguenze
È stato confermato il recente annuncio della NASA secondo cui stanno avvenendo importanti cambiamenti di portata storica sulla superficie del Sole. Tutto questo avrà una sola conseguenza: l’avvento di un nuovo cambiamento climatico che porterà ad un esteso periodo di freddo intenso su tutto il pianeta. Questo non è tuttavia un evento unico, anche se sono notizie estremamente importanti per questa generazione e per quelle che seguiranno. Non è altro che la normale sequenza di alternanti cambiamenti climatici che si stanno verificando da migliaia di anni. Inoltre questa serie di cicli solari sono così prevedibili che possono essere usati per prevedere in forma approssimativa la serie seguente di cambiamenti climatici e questo con un preavviso di molti decenni. È stata verificata l’esattezza del comportamento di questi cicli durante gli ultimi 1.100 anni relativamente alle temperature sulla Terra, analizzandone più del 90%.
Per quanto riguarda la questione di cosa siano questi cambiamenti, Casey dice, “I flussi della superficie del Sole sono andati rallentando drammaticamente, come riportato dalla NASA. Questo processo di movimento della superficie, che la NASA chiama “nastro trasportatore”, ricopre essenzialmente le vecchie macchie solari e ne deposita di nuove. Gli studi compiuti dalla NASA hanno scoperto che quando il movimento della superficie rallenta, il numero delle macchie solari si riduce in maniera significativa. Tutte le informazioni da noi possedute relative al numero delle macchie solari e le documentazioni sull’attività solare che vanno indietro di 6.000 anni convalidano chiaramente le nostre scoperte, secondo le quali quando si ha un numero di macchie solari inferiore a 50, significa soltanto una cosa: un clima di freddo intenso a livello globale. La NASA afferma che il ciclo solare 25, quello che seguirà il prossimo, il 24, che comincia la prossima primavera, sarà di 50 macchie solari o meno. L’opinione generale degli scienziati del SSRC è che potrebbe cominciare anche prima, entro 3 anni, con il seguente ciclo solare: il 24. Quello che stiamo dicendo oggi è che le mie ricerche e quella degli altri scienziati allo SSRC hanno verificato che la NASA ha ragione su una cosa: un ciclo solare caratterizzato da 50 o meno macchie solari si sta dirigendo su di noi. Con questo minimo solare che è stato previsto dalla NASA, che chiamo “ibernazione solare,” lo SSRC prevede una Terra molto più fredda tanto quanto è avvenuto in precedenza per migliaia di anni. Se la NASA è più esatta sul corso degli eventi, allora è possibile prevedere temperature ancora più calde prima dell’avvento del cambiamento. Se lo SSRC e gli altri scienziati a livello planetario hanno ragione, allora abbiamo a disposizione solamente alcuni anni per prepararci prima all’arrivo di un’era di 20-30 anni caratterizzata da freddo durevole e alquanto pericoloso.”
Sono stati rilevati un aumento del riscaldamento di tutti i pianeti del sistema solare e segni di cambiamenti climatici che, secondo alcuni, sarebbero attribuibili alla presenza del Pianeta X.
Sembra che tale pianeta abbia un orbita particolarissima, molto simile a quella di una cometa, e pertanto entrerebbe all’interno del sistema solare in modo invasivo, cioè passando nelle orbite dei pianeti fino alla cintura di asteroidi tra Marte e Giove, e a quel punto ricomincerebbe il viaggio di ritorno fino ad arrivare di nuovo fuori dal nostro sistema solare conosciuto. Secondo alcuni, la presenza di questo pianeta potrebbe influenzare negativamente i pianeti del sistema solare, e la Terra potrebbe subire sconvolgimenti climatici e disastri naturali a causa della sua influenza.
Ovviamente, mancano prove a supporto di tutto ciò, a parte notizie dubbie, speculazioni, materiale di dubbia autenticità, e simili.
In conclusione, non si ritengono attendibili le storie sul Pianeta X perché si è dimostrata una mancanza di prove reali a supporto. Inoltre scientificamente tutto ciò è impossibile, in quanto le orbite attuali dei pianeti “interni” del sistema solare, Terra compresa, sono troppo stabili e non presentano anomalie, anche minime, in grado di supportare tale ipotesi. Ora per Sitchin & Co. l’ipotetico pianeta dovrebbe avere una massa da 2 a 5 volte quella della Terra, grande fino a 5 volte Giove, ed essere lontano dal Sole da 50 a 100 unità astronomiche. Il passaggio del pianeta determinerebbe terremoti, eruzioni, esplosioni vulcaniche e tsunami che sconvolgerebbero il clima terrestre e metterebbero in ginocchio l’umanità.
No Algore Dice:
on Luglio 9, 2008 at 12:22 am
Anch’io, nel mio poccolo, tratto questi argomenti, sul mio blog:
Ambientalismo di Razza
Grazie per l’attenzione