6.Nibiru e i cercchi nel grano

Il XX sec. è caratterizzato da gravi crisi socio-ambientali ed è proprio in questo periodo che notiamo la comparsa di numerosi avvenimenti inusuali. Tutto cominciò con la comparsa di alcuni cerchi nel grano. Stranamente questi cerchi si verificano ogni anno, nello stesso periodo e nello stesso luogo. Si tratta di un fenomeno diverso da tutti gli altri per la sua regolarità in cui si manifesta e poiché è concreto, visibile e analizzabile. Tuttavia il primo cerchio di grano è apparso nei tardi anni ’60 in Australia, ma il fenomeno ha assunto una regolarità solo negli anni ‘70 segnando una crescita continua fino alla fine degli anni ’80 in tutto il mondo ma in particolar modo a sud dell’Inghilterra. Nel 1990 abbiamo ben 1200 cerchi dalla struttura molto complessa e vasta. Cosa simbolizzano questi cerchi? Molti credono che i cerchi nel grano siano un messaggio proveniente da Nibiru.

Sono stati svolti numerosi studi e sono state diffuse numerose teorie, ma il fatto che da essi si ricavi la data della fine del mondo (21 dicembre 2012) è solo una coincidenza?

5.Ipotesi a favore dell’esistenza di Nibiru

Zecharia Sitchin: lo studioso nel suo libro “The 12th Planet- Il Pianeta degli dei” interpreta un sigillo babilonese del III millennio a.C. in cui viene raffigurato il sistema solare costituito dal Sole e da altri undici pianeti. Si sa che il nostro sistema solare è costituito da nove pianeti ma in questo sigillo oltre alla luna, considerata un pianeta, appare un undicesimo corpo. Secondo Sitchin si tratta di Nubiru, membro della famiglia solare, ancora sconosciuto e catturato dal sistema solare in un periodo imprecisato. L’effettiva esistenza di questo pianeta indipendentemente dal ritenere se sia abitato o no, ha trovato conferma nelle ultime scoperte astronomiche.

Il 27 settembre 1999 la BBC divulgò l’esito del lavoro di un team di ricerca anglo-americano che aveva rivelato la deviazione della sonda Pioneer 10 per la forza gravitazionale di un oggetto sconosciuto, situato all’esterno del sistema solare. Un mese dopo la BBC ha lanciato un’altra notizia, secondo la quale un astronomo britannico aveva scoperto un nuovo pianeta che orbita intorno al Sole (presumibilmente un suo gemello mai accesosi), nato altrove che ha vagabondato nella galassia per poi essere attratto dal nostro sistema planetario.

Murray: lo studioso inglese, analizzando le orbite di 13 comete ha individuato il segno rivelatore di un unico oggetto gigante che le ha deviate tutte nelle loro attuali orbite. Murray suggerisce inoltre che questo pianeta invisibile sia diverse volte più grande di Giove e che impiegherebbe quasi 6 milioni di anni per orbitare intorno al sole da cui dista 4.800 km.

Luis Alvarez: il professore dell’università di Berkeley propone la teoria “Nemesis” nel 1983, secondo la quale i dinosauri si estinsero a causa di un gigantesco meteorite che impattò con la terra. Contemporaneamente altri ricercatori suggerirono che le estinzioni di massa erano avvenute ad intervalli regolari ogni 25 milioni di anni.

Richard A. Muller: l’allievo di Alvarez fu il primo ad ipotizzare che questi “bombardamenti” fossero causati da un corpo celeste che, ad intervalli regolari, penetra nel sistema solare generando il caos. Nemesis, nome dato a questo corpo celeste, sarebbe, pertanto, un compagno del Sole, cioè una nana rossa ancora da scoprire che farebbe del nostro sistema solare un sistema binario. Questa nana rossa, orbitando intorno al Sole, spinge verso il centro del nostro sistema le rocce presenti nella fascia di asteroidi, nota come Nube di Hotz. Le notizie a riguardo sono andate accumulandosi nel tempo portando sempre più prove a conferma della sua esistenza e alla possibilità che i Sumeri ne fossero già a conoscenza.

Ipotesi contrarie

Secondo eminenti autori, emeriti sconosciuti, basandosi su profezie maya e sumere esiste un decimo pianeta nel sistema solare che lo attraversa ogni 3.600, 22.600, N anni, a differenze della pubblicazione di turno e dell’opportunità del periodo. Questa sarebbe una specie di anti-terra, un pianeta scuro ed invisibile ai telescopi, non come gli asteroidi che brillano, e che dunque resterebbe nascosto fino all’ultimo momento, ovvero quando il passaggio vicino alla Terra sarebbe calcolabile in un paio di anni, per non dire mesi o settimane! Il passaggio del pianeta determinerebbe terremoti, eruzioni, esplosioni vulcaniche e tsunami che sconvolgerebbero il clima terrestre e metterebbero in ginocchio l’umanità. In più, per avvalorare la tesi del complotto sulle isole Svalbard, la Bill & Melinda Gates Foundation, la Rockefeller Foundation, il governo USA e la UE, oltre che il governo Norvegese, stanno costruendo un’enorme banca dati che conterrà i semi di quasi tutte le specie vegetali del mondo. Che coincidenza!

Nibiru e Zecharia Sirchin

A parlare del famigerato decimo pianeta fu Zecharia Sirchin, autoproclamatosi esperto di accadico, che traducendo alcuni geroglifici sumeri ne avrebbe dedotto l’esistenza. Secondo la sua narrazione una civiltà aliena, gli Anunnaki, residenti su Nibiru, avrebbero scoperto l’esistenza di un pianeta ricco di oro nel momento in cui il loro mondo sarebbe passato vicino alla Terra, avrebbero organizzato una spedizione interstellare e sarebbero arrivati sul nostro pianeta, operando modifiche genetiche sugli ominidi avrebbero creato la razza umana perché scavasse per loro il prezioso materiale. Siccome ogni storia ben inventata si fonda su elementi veritieri, Anunnaki e Nibiru esistono veramente negli scritti sumeri, come riportato in “The Sumerian King List”, di Thorkild Jacobsen del 1939, per quanto non si tratti di altro che di divinità locali dove Nibiru è il loro Olimpo.

Ma torniamo al pianeta X, Nibiru. Siccome pare che le leggi della fisica funzionino ancora, la terza legge di Keplero ci permette di collegare l’orbita di un pianeta al suo periodo rispetto ad un determinato sistema planetario. In poche parole, il rapporto del cubo del periodo sul quadrato del semiasse maggiore dell’orbita è identico per tutti i pianeti del nostro sistema solare. Conoscendo quelli della Terra e conoscendo il periodo di Nibiru possiamo, tramite alcuni banali calcoli, ottenere che la distanza dal Sole dovrebbe oscillare dai 4.5 miliardi di chilometri, più o meno la distanza di Nettuno, a 66 miliardi di km.
Facendo qualche altro calcolo si ottiene facilmente che il periodo di vicinanza utile alla Terra sarebbe di circa 90 anni, ergo la supposta civiltà di Sirchin avrebbe avuto, circa 3.600 anni fa, quel tempo utile per attuare su il loro progetto di colonizzazione e ideare una modifica genetica e raggiungere la Terra.

4.Le profezie

LA FINE DEL MONDO

La Biblioteca Vaticana conserva ancora oggi un libro, la cui origine è sconosciuta, dove si trovano alcune inscrizioni, non ben identificate, che fanno pensare che si possa trattare di un testo proibito. Non si sa se Nostradamus abbia qualcosa a che fare con questo libro perduto, ma sappiamo che ci pone molti quesiti e nessuna certezza. Le ultime 7 immagini del manoscritto infatti evocano la fine del mondo, motivo per il quale questo libro non è stato divulgato. Gli studiosi di Nostradamus si concentrano sulla prima della sette, in cui appare il Sole in posizione prominente ad affermare la sua importanza per la datazione dell’apocalisse. Nelle due immagini successive troviamo rappresentate l’importanza della costellazione dell’Ofiuco. In entrambe le inscrizioni ricorre il simbolo della ruota a otto raggi, ma che cosa simboleggia la ruota? Nella costellazione di Ofiuco, tra la punta del Sagittario e la coda dello Scorpione troviamo il centro della galassia. Se tracciamo una linea che passa per il centro della galassia che ne raggiunge le estremità, e un’altra che parte dal centro dell’equatore celeste, otteniamo la croce divina. Se tracciamo inoltre una linea che parte dagli angoli dell’equinozio e del solstizio terrestri otteniamo la croce mondana, quando queste due croci si allineano formano otto raggi. Questo allineamento avviene ogni tredicimila anni, l’ultima volta si sono allineate nell’ 11.000 a.C., quindi il fenomeno sta per capitare di nuovo. Le inscrizioni rappresentano anche il momento preciso in cui avverrà l’allineamento. Nell’inscrizione sono presenti tre eclissi solari e una di Luna, se collochiamo nel tempo queste eclissi otteniamo un periodo di venti anni: dal 1992 al 2012. Dal punto di vista astronomico, molte culture antiche e moderne considerano il 2012 un anno di fondamentale importanza, poiché avverrà l’allineamento del Sole al centro della galassia, in particolare i Maya, che stabilirono quella data come la fine del loro calendario. Si pensa che l’allineamento dei due corpi celesti porterà ad un periodo di grave crisi, molti credono che a breve resteremo senza petrolio, né armi, ma soprattutto senza cibo, acqua potabile e aria. Nelle iscrizioni troviamo un’arca, che simbolizza l’intervento divino, ma questa volta non verrà utilizzata l’acqua, bensì il fuoco. Ma chi potrà salvarci da tutto ciò?

Probabilmente questi sono solo avvertimenti, ovvero ci mostrano quello che accadrà se non facciamo qualcosa in fretta, se qualcosa non cambierà. Il tempo sta per terminare, a confermarcelo non sono solo queste iscrizioni ma gli avvenimenti che si sono succeduti sulla terra negli ultimi anni. Il messaggio che Nostradamus ci ha voluto dare scrivendo le sue profezie è che abbiamo ancora una scelta, una possibilità: diventare il nostro destino, diventare ciò che siamo veramente, ma se non lo facciamo perderemo tutto. Il futuro è sempre il risultato del presente, noi infatti siamo parte del presente, in questo modo siamo in grado di poter cambiare il futuro qualora vogliamo. Così ci troviamo davanti a un bivio, o la conoscenza o la distruzione, la fine di tutto, o la rinascita o la devastazione, la luce o il buio, l’innalzamento dello spirito o l’estinzione ma saremo noi a scrivere l’ultima pagina del grande libro della storia.

Nostradamus

L’ultimo libro di Nostradamus, di recentissima scoperta, è stato analizzato e contiene diverse tavole illustrate con disegni enigmatici che secondo gli esperti puntato alla fatidica data 2012.

I suoi disegni vertono sull’allineamento del nostro sistema solare con il centro della galassia, fenomeno che avviene ogni 13.000 anni circa , questa data, l’11.000 prima di Cristo, l’abbiamo già incontrata moltissime volte: quando si parlava delle glaciazioni, l’ultima proprio conclusasi inspiegabilmente intorno a quel periodo e poi quando si parlava di Platone che data la scomparsa di Atlantide nello stesso periodo.

Ci sono moltissime altre coincidenze: l’erosione della Sfinge causata dall’acqua e gli allineamenti delle piramidi, solo per citarne alcuni, gli allineamenti dell’Angkor Wat. Tutti hanno come periodo di datazione l’11.000 a.C.

Ora ci arriva questa ulteriore conferma, si ripropone la teoria che ciclicamente qualcosa accade sulla nostra terra. Lo confermano i carotaggi che ci manifestano repentine estinzioni di massa, lo confermano le antichissime popolazioni come i Maya e gli Egizi , antico retaggio di una civiltà forse perduta e sconosciuta.

Anche lo Staff di Nibiru2012, creatosi appositamente, continua la sua ricerca per verificare se queste teorie diverranno realtà.
Continuano il loro lavoro alla ricerca di qualche verità che possa aiutare a capire.

Leonardo da Vinci

Leonardo Da Vinci, oltre alle sue spettacolari opere artistiche, ai suoi progetti prodigiosi e ai suoi scritti tanto cari a Bill Gates, ci ha lasciato un esiguo numero di profezie sottoforma di sentenze ed aforismi. Quella che ci interessa è questa:
“Vedrassi tutti li elementi insieme misti trascorrere con gran revoluzione ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e [...] dalle parti meridionali inverso il freddo settentrione, [...] dall’oriente inverso occidente e poi precisa che gli uomini, come le piante e ogni altro elemento «scambieranno emisferio immediate».” Non abbiamo alcuna indicazione che ci permetta di stabilire quando Leonardo prevede che tutto questo si possa avverare, è certo però che ritiene questi avvenimenti sconvolgenti, tanto che li pone a seguito di una serie di descrizioni apocalittiche. Le sentenze che seguono non vanno interpretate alla lettera ma devono essere considerate una conferma del fatto che Leonardo ci sta parlando di un avvenimento catastrofico che segnerà la storia dell’umanità.
Ecco cosa scrive ancora Leonardo:
“Molti morti si moveran con furia e piglieranno e legheranno i vivi [...] vedrassi i morti portare i vivi in diverse parti [...] vedrassi le piante rimanere sanza foglie e i fiumi fermare i loro corsi [...] e li alberi e li arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere [...] li animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque [...] alla fine la terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni, e le pietre si convertiranno in cenere.
Tutto questo dunque accadrà in concomitanza con l’inversione del campo magnetico terrestre, cui Leonardo fa riferimento abbastanza chiaramente, nonostante non possedesse le conoscenze attuali sulla natura del nostro pianeta. Un evento di questa portata, repentino com’è descritto nelle sentenze citate, potrebbe essere causato dall’incontro ravvicinato con un pianeta delle dimensioni del Pianeta X.

Giordano Bruno.

Anche Giordano Bruno si riferiva ad avvenimenti sconvolgenti: “Quando i tempi saranno maturi, l’egoismo e il denaro regneranno sovrani [...] si vedranno santi e madonne dappertutto, miracoli e avvenimenti straordinari e ruote di fuoco nel cielo [...] magia, astrologia, alchimia e satanismo coinvolgeranno molte persone. Satana sarà presente sulla terra e ingannerà molti. E molti saranno coloro che lo seguiranno. E molti saranno coloro che sentiranno la sua presenza. La veste di Satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di esseri provenienti dal cosmo [...] perchè la Terra è solamente un granello di sabbia, nella progressione infinita dell’universo. In quei giorni si saprà finalmente che cosa significhi l’accartocciarsi del cielo. E un sole nero, nello spazio, inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno al sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l’uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine. E l’uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprio quando l’uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di Sodoma e Gomorra.”

PROFEZIE BIBLICHE/testi della tradizione cristiana:

Gli oracoli sibillini sono testi apocrifi giudaico – ellenici del II secolo d. C., in cui si ampliano le profezie bibliche dei libri dell’Apocalisse:

“Un grande segno Iddio allora darà. Simile proprio / a una croce splendente rifulgerà una stella, sfavillando / e molto lucendo giù dal raggiante cielo, e non per / brevi giornate. Dal cielo manifesterà la croce dei vittoriosi, / per la quale essi si battono. Verrà allora il tempo / del grande festivo sentiero del trionfo verso la città celeste.”

In queste righe risulta molto chiaro il riferimento all’apparizione di un oggetto luminoso nel cielo, il cui avvicinamento sarà piuttosto lento, dal momento che per parecchi giorni sarà possibile osservare questo fenomeno. La croce apparirà “giù dal raggiante cielo”, cioè a Sud.

“Nel cielo ricco di stelle tutti gli astri in pieno giorno / si mostreranno, insieme con i due luminari, / nel rapido ed improvviso precipitare del tempo… / un’ottenebrante, densa notte coprirà il disco / infinito della Terra… Allora una fiumana potente di / ardente fiamma fluirà dal cielo e annienterà la / creazione regale… La Luna e il fulgente Sole in uno / si fondono, e tutto si fa deserto e desolazione. / Dal cielo precipitano nell’oceano le stelle… / E tutta l’aria sarà scossa, si riempirà di angeli / e faranno guerra tra loro per l’intera giornata.”

In questo brano vengono descritti mutamenti atmosferici di incredibile portata. Il rallentamento del moto del nostro pianeta comporterà una lunga notte nell’emisfero oscurato e un’illuminazione continua ed intensa dall’altra parte del pianeta. In seguito avverrà lo slittamento repentino dell’asse di rotazione terrestre comporterà lo spostamento apparente di tutti i corpi celesti e si avrà l’impressione che le stelle vadano ad inabissarsi nell’oceano.

Profezie del monaco Basilio:

“Dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il Sole, e gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell’Africa regnerà il ghiaccio”. Il monaco Basilio fu un profeta russo vissuto all’epoca di Pietro I° il Grande. Basilio rinunciò a famiglia e carriera per rinchiudersi nel convento ortodosso di Kalnin. Ebbe delle visioni del futuro, che scrisse in prosa e molte si sono già avverate:

“Quando il Mille si aggiungerà al Mille, gli uomini voleranno e le immagini di quello che succede a Mosca si potranno vedere allo stesso tempo a Kiev e a Costantinopoli”. “Quando il secondo millennio del cristianesimo sarà prossimo alla fine, .. sangue e lacrime bagneranno la terra dei popoli slavi”.

Come poteva sapere Basilio che negli anni ‘90 sarebbe avvenuta una guerra fratricida tra Serbi e Croati?

“sarà ancora guerra, tutto avverrà quando il mondo intero festeggerà la pace”. .. Quando la misura sarà colma – afferma il monaco – giungerà un personaggio chiamato enigmaticamente l’uomo di Colosse. “Sarà un uomo inviato da Dio per unire i frammenti del mondo e aprire le porte d’un tempo nuovo… Egli sarà l’avanguardia del Governo Universale”. Chi è l’uomo di Colosse? Il Governo Universale in questione è forse il “New World Order”?

Risultano incredibilmente precise le profezie sull’inquinamento e il degrado ambientale: “Alla fine del millennio un prato verde non lordato dall’uomo e una pianta non avvelenata saranno una rarità. L’uomo sarà attorniato da cibo e da acque, ma morirà di fame e sete, perché l’erba che vedrà crescere e il frutto che vedrà maturare saranno veleno [OGM?], come pure l’aria che respira. .. All’uomo era stata affidata la Terra affinché la custodisse come un tesoro del creato: invece, quando le macchine voleranno come uccelli e l’uomo ucciderà l’uomo con i raggi del Sole, essa sarà uno straccio sporco e lacero”.

“Montagne invisibili passeranno nel cielo, e quando una di queste si vedrà, mancherà il tempo della preghiera. Sentirete allora il pianto di mille madri, perché mille uomini saranno schiacciati dalla montagna. .. Arriverà un giorno nel quale troverete il mar Nero sugli Urali e il mar Caspio sulle alture del Volga, perché tutto verrà mutato. All’uomo verrà consegnata una Terra arata pronta per la semina, in cui sarebbe follia cercare Mosca, San Pietroburgo o Kiev. Dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il Sole, e gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell’Africa regnerà il ghiaccio”.

Basilio quindi scrive che quando tutto sarà passato, “i popoli della Terra saranno veramente fratelli, i superstiti scenderanno dai monti e si abbracceranno, perché il nuovo alito di vita non verrà dai mari, ma dai monti”.

È interessante sottolineare che i disastri non sono mandati dall’Eterno per punire l’uomo, ma per “ridisegnare la Terra distrutta dall’uomo.”, cui Basilio annuncia: “Piccolo uomo del duemila, non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo: il tuo sforzo è inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell’Eterno. Sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara”.

Don Giovanni Bosco.

Secondo una profezia di Don Giovanni Bosco (1815-1888):

“ sul futuro dell’umanità, il “peccato avrà fine” quando apparirà “un sole così luminoso quale non fu mai”… “L’iride di pace” sarebbe apparsa sulla Terra prima che “nel mese dei fiori”, cioè maggio, la luna concluda un intero ciclo. Ciò significa che nello stesso mese devono esserci due pleniluni o due noviluni. Il prossimo evento di questo tipo avverrà nel maggio 2003, che conterà due noviluni, uno nel primo giorno del mese ed uno nel trentesimo.

3.Nibiru e i cambiamenticlimatici

Si è discusso fino a poco tempo fa circa l’esistenza di un’onda galattica che ciclicamente viene emanata dal nostro centro galattico. Questa esplosione causerà l’aumento dell’attività solare che innescherà un cambiamento climatico globale: gli effetti si stanno già verificando da qualche tempo. Antichi popoli che hanno vissuto questi cataclismi, ce li narrano nei loro miti. Molti bunker sono in costruzione nell’Est Europeo per cercare di mettere in salvo le persone che sono a conoscenza dell’imminente catastrofe.

Inversione dei poli

Secondo la previsione, Nibiru si avvicinerà alla terra nel 2012, alterando il campo magnetico circostante. Gli studi condotti sul paleomagnetismo, che riguarda l’analisi del magnetismo delle rocce, di cui abbiamo traccia da milioni di anni, hanno dimostrato che sulla Terra si sono alternati periodi di polarità normali con periodi di polarità inversa, tali periodi si chiamano epoche magnetiche. Le rocce contengono minerali magnetici, le cui particelle durante il raffreddamento si orientano secondo il magnetismo terrestre, perciò, analizzando gli strati di lava depositati e raffreddati in epoche diverse è stato possibile stabilire l’andamento del campo magnetico della Terra durante il tempo. Tra gli studiosi, c’è chi crede che queste epoche siano direttamente legate alla glaciazione, in tal caso ci troviamo di fronte alla peggiore delle ipotesi. Come conseguenza della rotazione della Terra sul proprio asse, essa si fermerà per 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso contrario, con l’inversione dei poli magnetici. Questo momento darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite.

Ciò spiegherebbe l’idea che molti hanno riguardo l’alternarsi dei poli magnetici, ovvero un metronomo per stabilire i cicli della civiltà umana: la nascita, il suo sviluppo, l’estinzione e la rigenerazione. Tuttavia sono ancora molti i misteri a riguardo.

Da queste ricerche è nato un gruppo di studiosi che hanno l’intenzione di preservare un piccolo numero di persone in rappresentanza dell’umanità.

Conseguenze

È stato confermato il recente annuncio della NASA secondo cui stanno avvenendo importanti cambiamenti di portata storica sulla superficie del Sole. Tutto questo avrà una sola conseguenza: l’avvento di un nuovo cambiamento climatico che porterà ad un esteso periodo di freddo intenso su tutto il pianeta. Questo non è tuttavia un evento unico, anche se sono notizie estremamente importanti per questa generazione e per quelle che seguiranno. Non è altro che la normale sequenza di alternanti cambiamenti climatici che si stanno verificando da migliaia di anni. Inoltre questa serie di cicli solari sono così prevedibili che possono essere usati per prevedere in forma approssimativa la serie seguente di cambiamenti climatici e questo con un preavviso di molti decenni. È stata verificata l’esattezza del comportamento di questi cicli durante gli ultimi 1.100 anni relativamente alle temperature sulla Terra, analizzandone più del 90%.

Per quanto riguarda la questione di cosa siano questi cambiamenti, Casey dice, “I flussi della superficie del Sole sono andati rallentando drammaticamente, come riportato dalla NASA. Questo processo di movimento della superficie, che la NASA chiama “nastro trasportatore”, ricopre essenzialmente le vecchie macchie solari e ne deposita di nuove. Gli studi compiuti dalla NASA hanno scoperto che quando il movimento della superficie rallenta, il numero delle macchie solari si riduce in maniera significativa. Tutte le informazioni da noi possedute relative al numero delle macchie solari e le documentazioni sull’attività solare che vanno indietro di 6.000 anni convalidano chiaramente le nostre scoperte, secondo le quali quando si ha un numero di macchie solari inferiore a 50, significa soltanto una cosa: un clima di freddo intenso a livello globale. La NASA afferma che il ciclo solare 25, quello che seguirà il prossimo, il 24, che comincia la prossima primavera, sarà di 50 macchie solari o meno. L’opinione generale degli scienziati del SSRC è che potrebbe cominciare anche prima, entro 3 anni, con il seguente ciclo solare: il 24. Quello che stiamo dicendo oggi è che le mie ricerche e quella degli altri scienziati allo SSRC hanno verificato che la NASA ha ragione su una cosa: un ciclo solare caratterizzato da 50 o meno macchie solari si sta dirigendo su di noi. Con questo minimo solare che è stato previsto dalla NASA, che chiamo “ibernazione solare,” lo SSRC prevede una Terra molto più fredda tanto quanto è avvenuto in precedenza per migliaia di anni. Se la NASA è più esatta sul corso degli eventi, allora è possibile prevedere temperature ancora più calde prima dell’avvento del cambiamento. Se lo SSRC e gli altri scienziati a livello planetario hanno ragione, allora abbiamo a disposizione solamente alcuni anni per prepararci prima all’arrivo di un’era di 20-30 anni caratterizzata da freddo durevole e alquanto pericoloso.”
Sono stati rilevati un aumento del riscaldamento di tutti i pianeti del sistema solare e segni di cambiamenti climatici che, secondo alcuni, sarebbero attribuibili alla presenza del Pianeta X.

Sembra che tale pianeta abbia un orbita particolarissima, molto simile a quella di una cometa, e pertanto entrerebbe all’interno del sistema solare in modo invasivo, cioè passando nelle orbite dei pianeti fino alla cintura di asteroidi tra Marte e Giove, e a quel punto ricomincerebbe il viaggio di ritorno fino ad arrivare di nuovo fuori dal nostro sistema solare conosciuto. Secondo alcuni, la presenza di questo pianeta potrebbe influenzare negativamente i pianeti del sistema solare, e la Terra potrebbe subire sconvolgimenti climatici e disastri naturali a causa della sua influenza.

Ovviamente, mancano prove a supporto di tutto ciò, a parte notizie dubbie, speculazioni, materiale di dubbia autenticità, e simili.

In conclusione, non si ritengono attendibili le storie sul Pianeta X perché si è dimostrata una mancanza di prove reali a supporto. Inoltre scientificamente tutto ciò è impossibile, in quanto le orbite attuali dei pianeti “interni” del sistema solare, Terra compresa, sono troppo stabili e non presentano anomalie, anche minime, in grado di supportare tale ipotesi. Ora per Sitchin & Co. l’ipotetico pianeta dovrebbe avere una massa da 2 a 5 volte quella della Terra, grande fino a 5 volte Giove, ed essere lontano dal Sole da 50 a 100 unità astronomiche. Il passaggio del pianeta determinerebbe terremoti, eruzioni, esplosioni vulcaniche e tsunami che sconvolgerebbero il clima terrestre e metterebbero in ginocchio l’umanità.

2.I Maya

Calendario

I Maya, come altre civiltà, utilizzavano un calendario molto complesso formato da 3 cicli di diversa durata. Il primo ciclo: Tzolkin durava 260 giorni, era un calendario religioso senza un diretto collegamento alla durata dell’anno. Veniva utilizzato per raccordare gli eventi celesti con quelli terreni. In base ad esso i Maya stabilivano date di matrimoni e battaglie, sceglievano il nome di una persona e prevedere eventi astronomici come le eclissi e i cicli di Venere Il secondo: il ciclo Haab aveva una durata di 365 giorni ed era il calendario civile legato al ciclo delle stagioni. Comprendeva 18 mesi, formati da 20 giorni ciascuno e ai quali venivano aggiunti 5 giorni, per raggiungere i 365, considerati molto sfortunati. Veniva usato per comprendere i diversi aspetti della vita umana, per esempio si basava sul periodo della gestazione della donna, di circa 260 giorni. L’ultimo: il Lungo computo indicava il numero di giorni dall’inizio dell’era Maya.

I Maya non usavano numerare gli anni nei primi due tipi di calendari, per questo usavano il Lungo Computo, formato da una numerazione progressiva dei giorni in un sistema di numerazione posizionale misto in base 13, 18 e 20. Esattamente si trattava di un numero di cinque “cifre”: la prima in base 20, la seconda in base 18, la terza e la quarta in base 20 e la quinta in base 13. Queste “cifre” si scrivono da sinistra a destra. Il ciclo completo del Lungo computo era quindi di 13/20/20/18/20 = 1872000 giorni (circa 5125 anni).

Secondo i Maya, l’ultimo tipo di calendario, detto anche calendario delle ere, era formato da più ere di 5 125 anni ciascuna. Ciascun ciclo del Lungo Computo corrisponde ad un’era del mondo, il passaggio da un’era all’altra è segnato da catastrofi e distruzioni. Grazie a questo stabilirono l’inizio della propria civiltà l’13 agosto 3 114 a.C. (ciclo attualmente in corso) e ipotizzarono la fine nel dicembre del 2012. Il nuovo ciclo inizierà il 22 dicembre 2012.

I Maya pensavano che il mondo avesse già vissuto 4 ere prima della loro: l’era dell’acqua, dell’aria, del fuoco e della terra, ogni era sarebbe terminata con catastrofi naturali a seguito delle quali il mondo moriva per poi rinascere. Ogni ciclo era caratterizzato da una civiltà dominante. Nell’era dell’acqua la civiltà fu Atlantide.

Attualmente stiamo per terminare il quinto dei cicli maya, quello dell’oro, alla fine di esso dovremmo aspettarci degli enormi cambiamenti e cataclismi, e forse, come molti studiosi sostengono, l’inversione magnetica dei poli della Terra e tutto ciò che ne consegue. Il campo magnetico terrestre è caratterizzato da una continua incostanza nel tempo. Per motivi ancora sconosciuti, a distanza di migliaia di anni, i poli magnetici della Terra si invertono, generando conseguenze poco chiare, che possiamo spiegare solo in linea teorica.

Astronomia e leggende

Secondo la leggenda maya e numerosi studi il 21 dicembre 2012 la rotazione della Terra sul proprio asse subirà un arresto di 72 ore per poi riprendere a ruotare in senso inverso, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questo potrebbe creare eventi anomali e forti scosse sismiche di grande portata che provocherànno la perdita di numerose vite umane.

A Chichen Itza, antica città maya, nella foresta messicana, ogni anno, in occasione dell’equinozio di primavera e autunno, alle 15, lungo una piramide di Cuculcan il sole da vita a un’ ombra di serpente che al tramonto scompare nella terra. Si crede che questo sia un avvertimento ben preciso, cosa che non dovrebbe destare scalpore poiché il concetto di fine del mondo non è poi così estraneo alla cultura dei Maya.

Il giorno del giudizio infatti è la totale distruzione del mondo e dei suoi abitanti. Quasi tutte le culture e le religioni parlano di giudizio universale, la differenza però è che il calendario dei Maya stabilisce con molta precisione la data di inizio e della fine dell’umanità. Ma come può un calendario predire la fine del mondo con tale precisione?

Per capirlo vediamo la storia della civiltà maya.

La cultura maya nasce da quella olmeca e acquisirà importanza attorno al VI secolo. Tra il 600 e il 900 d.C. la civiltà raggiunge il suo massimo splendore. Occupavano la zona dell’attuale Messico e dell’America Centrale. Avevano i propri testi sacri, un’ampia rete commerciale, arte e cultura propria. Riescono ad approfondire le loro conoscenze in campo astronomico, architettonico e matematico, tanto da vantare numerosi osservatori, uno dei quali si trova a Chichen Itza. I Maya basavano le proprie predizioni basandosi sugli equinozi e sui cicli di Venere. Queste predizioni vennero poi affidate alle sculture, ai codici e a dei manoscritti. Le avanzate conoscenze dello spazio e del tempo culminano nell’edificazione della piramide dedicata a Cuculchan. La sua struttura è un vero e proprio calendario tridimensionale. Ha 91 gradini su ogni lato, più quello della piattaforma centrale e in totale fanno 365, proprio come i giorni dell’anno.

Resta tuttavia un mistero: come i Maya hanno acquisito in tale modo il tema del tempo? Una cosa è certa: credevano il Cuculchan. Il dio non aveva i loro stessi tatti somatici ma quelli caucasici, con lunghi capelli bianchi, barba, occhi azzurri e dal cranio allungato. Ma chi era?

Molti credono che sia un re, un sovrano vissuto nel X secolo, di sicuro era una persona benevola e di profondi valori. Intorno all’anno mille Cuculchan lasciò Chichen Itza per intraprendere un viaggio in mare, promette alla sua gente che tornerà, ma non torna. Nel 1519 giunge un altro uomo: Fernando Cortes. I Maya credettero che fosse tornato il loro dio, ma tale equivoco gli costa quasi l’intera distruzione della loro civiltà. La devastazione di questo popolo da parte degli spagnoli deriva dalla non accettazione delle loro usanze, ma soprattutto dei sacrifici umani. Secondo le loro credenze, il sole per compiere il suo viaggio, dall’alba al tramonto, aveva bisogno di nutrirsi e il suo nutrimento era il sangue umano. La vittime dei sacrifici umani erano spesso bambini, schiavi o prigionieri di guerra. Gli spagnoli etichettano queste pratiche come opere del diavolo e li costrinsero a convertirsi al cristianesimo e distrussero quasi tutti i loro documenti scritti tranne quattro.

Uno di essi è il Codice di Dresda. Il manoscritto dovrebbe svelare i segreti del calendario maya e le sue previsioni. Molti credono che esso contenga la storia futura della Terra e la data della sua fine. Il libro è formato da fogli di carta di fico lunghi fino a 6 mt e ripiegati su se stessi. I colori vividi e i geroglifici che esso contiene vengono considerati dagli spagnoli opera del diavolo, ma invece per altri sono una fonte inesauribile di scoperte affascinanti.

Lo studioso Fosterman analizza il documento e svela i segreti della civiltà maya e il futuro del mondo. Il codice prevede si sicuro importanti eventi astrali, l’attività della galassia, le future fasi lunari e i cicli del pianeta Venere. Cosa più importante è che il libro contiene l’intero calendario maya.

Gli studiosi hanno impiegato più di un secolo per capirne il meccanismo ma ancora oggi continua il lavoro d identificazione con i simboli presenti sulle costruzioni che realizzò questo popolo.

Possiamo affermare con certezza quindi che i Maya erano ossessionati dal tempo.

La concezione del tempo era molto diversa dalla nostra, la differenza principale con i popoli occidentali è che il tempo è formato da cicli che si ripetono continuamente. Per noi occidentali invece, il tempo è una linea retta che parte da un punto preciso e continua, ma sempre in avanti, i Maya credevano invece che un avvenimento passato si sarebbe ciclicamente ripetuto.

Il loro calendario replica i cicli e i ritmi naturali per accordare le azioni degli uomini ai ritmi dell’universo e ci invia un messaggio ben preciso, ci dice che le nostre vite fanno parte di un complesso ben più ampio, ci permette di vedere la storia in modo più ampio, ed è come se fosse inserita in uno schema.

La profezia per il 2012 è legata ad un allineamento astronomico. Nel 21 dicembre 2012, il giorno del solstizio d’inverno il Sole sarà allineato con il centro della via lattea, un evento molto raro che si verifica ogni 26.000 anni.

Contemporaneamente si verifica un altro evento raro, la Terra termina un giro intorno al suo asse, questo fenomeno si chiama precessione. “La Terra ruota molto lentamente intorno al suo asse, e con il passare del tempo avvengono delle modifiche della sua angolazione rispetto al piano della galassia per effettuare una rotazione completa impiega 26.000 anni”. Nonostante il lavoro degli esperti rimane ancora un mistero, come i Maya possano prevedere eventi astronomici futuri che accadono ogni 26.000 anni. Sappiamo con certezza che attribuiscono un’enorme importanza ai cicli processionali,infatti credevano che questi costituissero l’unità di misura astronomica tanto estesa nel tempo da permettere di verificare in quale fase temporale si trovavano. Questo raro allineamento è molto importante per i Maya, non solo perché si verifica nel giorno della fine del mondo, ma anche perché fa parte delle loro radici più profonde. Per capire davvero il significato che questo evento aveva per i Maya è necessario ricorrere alla mitologia: al “Popol Vu” e al mito dei gemelli divini. Il “Popol Vu”, il libro sacro dei Maya, viene tradotto subito dopo la conquista spagnola nel XVI secolo. Secondo la narrazione del libro, la linea nera della via lattea è l’entrata nell aldilà, il paradiso dei Maya. È esattamente in questa zona della galassia che il Sole si allineerà il 21 dicembre 2012. Il “Popol Vu” racconta che originariamente che i signori del mondo sotterraneo sfidano il padre dei gemelli divini al gioco della pelota, egli accetta la sfida ed entra nel mondo sotterraneo, ma demoni malvagi non giocano e lo decapitano. I gemelli divini allora sfidano e sconfiggono le forze scure al gioco della pelota consentendo al padre di resuscitare. C’è un legame tra la leggenda e questa profezia per il 2012, il nome del divino padre Hunuhunaku, che sul calendario Maya corrisponde al giorno Unhahu, che significa “primo sole”. Il primo sole del nuovo anno spunta con il solstizio d’inverno il 21 dicembre. La storia delle divinità gemelle può aiutare a chiarire la profezia sulla fine del mondo. Coloro che credono in questa profezia trovano un ulteriore collegamento tra l’allineamento cosmico del 2012 e la cultura Maya. Nel campo per il gioco della palla di Chicen Itza il più grande di tutta l’America Centrale, anche i Maya praticano il gioco della pelota, lo stesso che ha permesso alle divinità gemelle di sconfiggere i signori del mondo sotterraneo, una via di mezzo tra il calcio e il basket. Lo scopo del gioco è far passare la palla attraverso degli anelli di pietra servendosi solo di ginocchia e fianchi. Un pannello scolpito raffigura la decapitazione di un giocatore nel cortile centrale. Alcuni sostengono che sia il destino degli sconfitti, ma una più recente interpretazione suggerisce invece che si tratti del capitano dei vincitori ad essere sacrificato, un’offerta più degna degli dei. Dal suo collo, invece del sangue fuoriescono serpenti; la vittima si inginocchia davanti a una palla all’interno della quale un teschio pronuncia riti funebri. Non si tratta semplicemente di un gioco, qualcun altro crede che la pelota è una rappresentazione simbolica degli avvenimenti del 2012, della fine del mondo. Il cortile rappresenta la via lattea, l’anello di pietra al centro del campo è il centro della galassia infatti, nel 2012 per allinearsi, il sole si dirigerà verso il centro della galassia. La simbologia è tutta racchiusa nella palla che rappresenta il Sole, quando entra nell’anello di pietra si identifica con la fine del mondo, sembra quasi che i Maya con le loro profonde conoscenze astronomiche decidano di terminare consapevolmente il mondo il 21 dicembre 2012 proprio quando la Terra quando la Terra completa la rotazione sul proprio asse, e il Sole si dirige verso il centro della Via Lattea.

I Maya credono davvero che un tale evento cosmico provochi la fine di tutto, potrebbero averne lasciato indizi nei loro testi sacri e nel cortile della palla, ma una risposta certa non c’è, non sappiamo cosa pensassero i Maya sulla data finale del lungo computo, sappiamo però che prestavano molta attenzione alla fine di ogni era, tanto da dare un nome ad ognuna. Sembra quindi logico che alla fine di un periodo come quello del lungo computo richiedesse molta attenzione da parte loro. Forse la chiave per comprendere il significato della profezia non era cercare nell’universo ma sulla terra, se così fosse, il crollo della civiltà Maya è un indizio allarmante.

I Maya profetizzano che la fine avverrà il 21 dicembre 2012, ma cosa succederà veramente quel giorno? Con il crollo della civiltà Maya nel 900 d.C., intere città nelle pianure meridionali dell’America Latina vengono improvvisamente abbandonate e la maggior parte delle conoscenze tecniche dei Maya va perduta. Solo centinaia di anni più tardi, daranno nuova vita alle loro città, nelle pianure del nord della penisola dello Yucatàn e la civiltà vive un nuovo periodo di sviluppo prima a Chicen Itza, poi a Mayapan e ancora in altri luoghi, per questo gli spagnoli trovano in loro una popolazione molto vasta, capace di respingerli fino al 1542. Ma allora cos’è che ha provocato l’ abbandono repentino nelle pianure del Sud? È una domanda da un milione di dollari, nessuno può rispondere in modo realistico. Si crede che le motivazioni siano da ricercare nei loro mutamenti politici e ideologici, infatti consultando i loro calendari, i Maya si resero forse conto che stavano per avvenire dei cambiamenti che non erano in grado di affrontare. Avevano forse previsto la propria fine? Il 900 d.C. è la data che il Katun 10 prevede per il loro crollo. La profezia annuncia tempi lunghi e difficili con siccità e carestie. Sarà tempo dell’invasione straniera, dei cambiamenti e della tristezza: Una previsione che nel tempo si rispecchierà nella seconda guerra mondiale, un periodo di occupazione e di grande tristezza internazionale.

Le profezie

Il lungo computo, che misura il tempo dalla nascita mitica della loro civiltà, permetteva ai Maya di calcolare quando sarebbe avvenuta la fine del mondo nonchè di fare altre previsioni.

Il 13 agosto 3114 a .C. è la data dell’inizio dell’attuale ciclo e 5125 anni dopo abbiamo la data della sua fine, precisamente il 21 dicembre 2012, il giorno del giudizio.

L’unità di misura per questo calcolo è il Katun che corrisponde a 20 anni, per ognuno dei quali i Maya formulano una specifica profezia. Ogni Katun e la sua previsione si ripeteranno ciclicamente ogni 260 anni.

Le profezie più famose si trovano raccolte nel Chilambalam, dal nome del sacerdote che aveva previsto l’invasione dei bianchi. In Katun 13 lo stesso sacerdote aveva predetto l’invasione spagnola del Messico nel 1520, evento che si ripeterà nel 1776, periodo della rivoluzione americana e francese.

E’ il tempo del crollo totale in cui ogni cosa è perduta. E’ il tempo del Giudizio di Dio. Ci saranno epidemie, pestilenze e carestie. I governi saranno insensibili agli stranieri. I saggi e i profeti saranno perduti.”

Le profezie di Chilmbalam sembrano avere diverse interpretazioni anche se alcuni vi vedono eventi storici molto precisi. Un esempio è il Katun 5 che recita: “E’ un tempo di sventure, i sovrani e i loro sudditi s separeranno e la gente perderà fiducia nei suoi sovrani. I sovrani verranno trattati duramente e perfino impiccati. Ci sarà abbondanza di serpenti, una grande carestie pochissimi uccelli.” L’ultimo ciclo di Katun 5 comincia nel 1855 con la guerra civile americana, e quando fa riferimento a sovrani trattati duramente, e perfino impiccati probabilmente si può ricondurre all’assassinio del presidente Lincoln.

Ci sono due aspetti molto interessanti nei cicli Katun che possiamo ricondurre ai giorni nostri. Nel Katun 8 vengono descritti eventi che sembrano coincidere con quanto si è verificato negli anni ‘60, un periodo di grandi cambiamenti culturali e politici come la guerra in Vietnam, sono motivo di profonde divisioni in America. Ma nel suo libro Chilambalam parla del ciclo precedente come uno dei peggiori per i Maya, che ha segnato la loro fine intorno al 1690. Durante questo ciclo infatti, una delle città più importanti dello Yucatan viene distrutta.

Nel Katun 8 questi eventi sembrano coincidere: “Un tempo di demolizione e distruzioni, i governanti spinti dall’avidità si combattono. E ‘ giunta l’ora di stabilirsi in un altro posto.” Eventi come lo scandalo Watergate, il caso Irangate e le crociate contro la fame in Africa, sembrano essere predette nel Katun 6, il cui ultimo ciclo comincia nel 1973. “Un tempo di ,malvagi e ingannevoli governi. Ci saranno fame e carestie”.

Il Katun 4, l’attuale ciclo, ha avuto inizio nel 1993 e terminerà nel 2012. Secondo Chilambalam la suprema divinità tornerà sulla terra per segnare l’inizio di una nuova era. Nel libro, questo è un ciclo in cui l’uomo riprende il contatto con se stesso ma vi è anche il ritorno di Cuculcan; è il preludio di grandi cambiamenti che avverranno tra decenni in Katun 13 e 11. Gli attentati dell’11 settembre segnano una grande tappa per i cambiamenti ai quali le profezie alludono. L’11 settembre 2001 corrisponde al 6 Imox del calendario Maya. L’attacco all’Afghanistan viene condotto il giorno 6 Kiei, una data che indica sistemazione o equilibrio. Ma forse nel lungo computo c’è un aspetto più importante. Per fine del mondo si intende fine della 5 era, cioè il 21 dicembre 2012. Questo significa che l’attuale e ultima era terminerà con grandi sconvolgimenti. Se sarà così cosa li scatenerà? La risposta potrebbe trovarsi in un raro evento cosmico che i Maya hanno previsto più di 2000 anni fa. Sul lungo computo i Maya prevedono che il mondo terminerà il 13 Bactun (21 dicembre 2012) data volutamente ricercata sulla base delle loro raffinate conoscenze astronomiche. La profezia è legata ad un allineamento astronomico. Quel giorno il Sole sarà allineato con il centro della Via Lattea, un evento molto raro che si verifica ogni 26000 anni.

1.Nibiru/Nubiru

Definizione

Secondo i Babilonesi Nibiru o Nubiru è un corpo celeste associato al dio Marduk. Viene identificato con il pianeta Giove nella maggioranza dei testi babilonesi, o come stella polare nell’“Enūma Eliš”.

Marduk era la divinità mesopotamica protettrice della famiglia di Hammurabi, il sesto re di Babilonia. Nel poema della creazione “Enūma Eliš” il dio ottiene il primato tra gli dei sconfiggendo Tiāmat, progenitrice della stirpe divina. Il padre Enki/Ea, dio della saggezza, gli trasmette l’idea per la creazione della stirpe umana, che realizza mescolando il sangue del capo dei suoi nemici con fango e argilla.

Il nome NIBIRU o NUBIRU deriva dalla lingua degli Accadi, popolo di origine semitica che dominò la Mesopotamia alla fine del III millennio a.C., e significa punto di attraversamento o di transizione.

Secondo gli studiosi, i Sumeri si riferivano ad un pianeta del nostro sistema solare, ancora oggi sconosciuto. Nibiru è grande circa quattro volte la Terra, di colore rosso-oro, con periodo orbitale di 3600 anni, perielio tra Marte e Giove, e afelio molto più il là di Plutone, di orbita inclinata di 11° rispetto all’eclittica. Tuttavia l’archeologia e l’astrologia non ancora hanno prove ufficiali che supportino questa ipotesi.

Storia

I primi astronomi, tra cui William Herschel, iniziarono a fare delle ricerche sul pianeta, studiando le deviazioni orbitali di Saturno, Nettuno, Uranio e Plutone, e furono in grado di stabilire la presenza di un corpo celeste con una massa pari a otto volte quella della Terra. Data la vastità e l’oscurità dello spazio, gli strumenti in loro possesso non permettevano l’identificazione del Pianeta X perciò non fu possibile accertarne la concreta esistenza.

La NASA ha affermato che se davvero il Pianeta X avesse una massa di tale portata, sarebbe possibile individuare la sua presenza. Nel 1983 lanciò il telescopio IRAS per rilevare un pianeta non visibile ma di cui si percepiva il calore, confermando l’esistenza di un pianeta X a 50 miliardi di anni luce basata sulle perturbazioni dei pianeti. Nel 1992 la NASA ha annunciato che IRAS ha rilevato un corpo celeste con massa superiore tra le 4/8 volte a quella della Terra e ad una distanza inferiore alle 7 miliardi di miglia dal Sole. Successivamente misero misteriosamente a tacere tutte le voci riguardo il Pianeta X.

Perché?

Probabilmente perché sta per raggiungere il centro del sistema solare nell’anno 2012.

Cos’è

Data la grandezza e la massa del corpo celeste hanno concluso che il Pianeta era un stella nana marrone. Ciò significava che la Terra si trova in un sistema stellare binario e date le dimensioni avrebbe continuato ad orbitare intorno al sole e entrare nella zona centrale del nostro sistema solare.

Il problema è che la vicinanza della stella al Sole aumenta la probabilità di tempeste solari. Potrebbe inoltre provocare lampi cosmici sulla Terra, lo spostamento dell’asse terrestre e lo scioglimento delle calotte polari, significherebbe la fine del mondo. Le orbite della Terra e del Pianeta X coincidono, quindi potrebbero verificarsi diversi scenari:

Il peggiore dei casi: le due orbite coincidono nel punto più vicino al Sole.

Migliore dei casi: Nibiru passa per il perielio quando la Terra si trova dalla parte opposta del Sole.

Dato che il Pianeta X causa tempeste solari e lampi cosmici, sulla Terra si potrebbero verificare delle conseguenze catastrofiche, la cui gravità dipende dalla posizione del globo terrestre rispetto al perielio del Pianeta X. Alcuni hanno confutato la teoria, affermando che il Pianeta nel momento in cui si avvicina al Sole viene respinto e si allontana. Al Polo Sud, nella stazione di Amundsen Scott, è stato posizionato un telescopio per controllare il percorso di Nibiru. Data la sua ampia orbita riusciremo a vederlo presto solo nell’emisfero sud.

Dopo l’annuncio dell’Asteroide del 2028, i governi hanno deciso di non rendere pubblico nessun evento catastrofico legato ai corpi celesti, per evitare il panico e il collasso dei mercati internazionali. Gli astronomi tengono quindi segrete le loro ricerche a riguardo.

cos’è Nibiru?

Cos’è Nibiru?

Alcuni astronomi affermano che sia il Pianeta X, un pianeta che si trova al confine del sistema solare. Ma esiste davvero?

L’identificazione ancora non è chiara, tuttavia al Polo Sud troviamo un grande telescopio per controllare il suo cammino. Perché?

Si crede che il Pianeta X abbia qualcosa a che fare con la fine del mondo.

per saperne di più visita: http://it.youtube.com/watch?v=b-AhyqLnFr4

Hello world!

Salve a tutti e benvenuti in questo blog!

Siamo quattro ragazze della scuola superiore per mediatori linguistici Gregorio VII di Roma e con l’occasione di un tirocinio abbiamo deciso di aprire un blog per far vedere i nostri lavori e cosa sappiamo fare.

Il nostro scopo è apparentemente molto semplice ed è quello di comunicare tutto ciò che siamo, che facciamo e che sappiamo fare. Questo è ciò che deve saper fare un buon mediatore linguistico: comunicare, in ogni forma e sotto ogni aspetto.

Con il passare del tempo questo blog verrà arricchito toccando vari temi, sperando di riuscire nel nostro intento! Se volte aiutarci ad arricchire il nostro blog siete i benvenuti!

Elisa, Livia, María e Viola